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COMUNICATO STAMPA

San Liberale in Art

San Liberale in Art è un progetto espositivo di macrosculture all'aperto che coinvolge l'area urbana del “quartiere coordinato” di Treviso, con la volontà di favorire nuove esperienze di integrazione tra arte e territorio: è un modo di “fare città” attraverso l'arte.
In tale prospettiva il quartiere di San Liberale diviene protagonista di mostre annuali all'aperto incentrate sulle opere monumentali di grandi artisti italiani, che contribuiscono alla riqualificazione culturale dell'intera area.
San Liberale in Art coinvolge lo spazio pubblico del quartiere sottolineando il valore sociale dell'arte che esce dai tradizionali spazi a lei dedicati per giungere nei luoghi della vita quotidiana e per intervenire nel dibattito sulla città. Costituisce un tentativo di attivare interessi culturali e di alimentare un maggiore dialogo con il centro cittadino attraverso esposizioni ed eventi.
La scelta di tale area è particolarmente significativa sia per la sua storia sia per le caratteristiche architettoniche e urbanistiche. Il quartiere coordinato nasce tra il 1958 e il 1967 da un progetto iniziale rivolto alla soluzione del problema degli sfollati provenienti per la maggior parte dal quartiere di San Nicolò semidistrutto dal bombardamento del 7 aprile 1944.
L'edificazione del quartiere rappresenta quindi un'espressione del contesto culturale del secondo dopoguerra, quando la nuova Repubblica Italiana si trova a dovere risanare intere aree colpite o danneggiate dai bombardamenti e a migliorare le condizioni abitative di molti cittadini.


Simon Benetton. Opere monumentali

Inaugura il progetto San Liberale in Art la mostra dedicata all'opera monumentale dell'artista trevigiano Simon Benetton. L'esposizione nasce in continuità con le due importanti mostre dedicate al grande maestro realizzate nel 2013 negli spazi urbani del centro città e nel 2014 presso il Museo di Santa Caterina.
Simon Benetton. Opere monumentali prevede la creazione di un percorso nel quartiere attraverso tredici macrosculture del grande maestro, divenendo un'occasione per trasformare San Liberale in un “museo a cielo aperto”. In tale prospettiva il percorso nell'opera di Simon Benetton acquista una funzione sociale e non solo pubblica. Grazie allo studio attento della relazione tra opere d'arte e ambiente, le ampie aree residenziali, le zone verdi, i luoghi di aggregazione, la chiesa e la scuola del quartiere acquistano nuovi significati e rappresentano una risorsa per creare incontri e attività culturali. In particolare le macrosculture di Benetton creano un singolare rapporto con l'ambiente circostante capace di modificare la percezione degli spazi pubblici, tanto da essere definite “architetture tra le architetture”.
Nell'organizzazione dell'esposizione sono state individuate tredici opere monumentali provenienti dalla casa-studio di Benetton che documentano l'attività artistica di oltre cinquant'anni dal 1970 a oggi.

Le macrosculture segnano le fasi di un percorso di ricerca che ha sempre spinto Simon Benetton ad ampliare l'orizzonte della scultura nel rinnovato rapporto con lo spazio urbano e con l'ambiente naturale.
La collocazione nel quartiere di opere di vari periodi permette di interpretare stimoli visivi molto diversi per comprendere gli sviluppi di una lunga attività artistica: dall'elaborazione plastica del “modulo” allo studio del taglio della lastra di ferro per la creazione di un nuovo ritmo spaziale; dal recupero del rigore nella forma alla sintesi lineare del pensiero; dalla materializzazione della luce nel cristallo allo sviluppo concettuale di uno spazio cosmico.
Le opere disposte lungo i principali assi viari costituiscono un nuovo fulcro dell'articolazione degli edifici e delle aree circostanti modificandone la percezione e condizionando la fruizione degli spazi pubblici del quartiere.


Ufficio stampa - Roberta Gubitosi

 




 

 

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