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Uomini e Artisti: l’antica forza del silenzio e dei ricordi

In questa mostra, nella splendida cornice del territorio cadorino, si è riunita la storia di tre grandi artisti, quasi coetanei, che hanno attraversato con la loro vita un intero secolo: il Novecento.

Yvan Beltrame, Walter Briziarelli e Augusto Murer hanno vissuto da giovani artisti il periodo del secondo dopoguerra: avevano l'età giusta per vivere, in modo intenso ed esaltante, le evoluzioni dell'arte contemporanea attraverso le Avanguardie Storiche. Queste esperienze artistiche, maturate fuori dall'Italia, erano caratterizzate da una volontà di rottura e da un carattere di ribellione nei confronti dell'arte precedente, che i giovani artisti italiani seguivano attentamente.

Certamente il dopoguerra portò il nostro paese verso aspettative di vita migliori, con la speranza di poter costruire un futuro legato ad uno sviluppo economico, un miglioramento sociale e scolastico e alla sconfitta delle malattie infettive. Ma la ricostruzione postbellica creerà un clima culturale particolarmente complesso che si rifletterà anche sulla ricerca artistica.

La seconda metà del secolo fu caratterizzata da una vera e propria rinascita, e i tre artisti vissero questo periodo come il tempo giusto per arrivare a nuove scelte culturali, tecniche ed estetiche, consapevoli che non era facile schierarsi nei confronti del dibattito artistico europeo e internazionale.

All'interno delle nuove strutture del linguaggio artistico di quegli anni Yvan Beltrame, Walter Briziarelli e Augusto Murer presero posizione, perché erano consapevoli che si trattava di difendere anche i valori sui quali si fondava lo storicismo umanistico, e la stessa nozione storica del loro paese martoriato da due guerre. Dal punto di vista artistico si trattava di ripartire dagli ultimi grandi movimenti di avanguardia italiani: il Futurismo e la Metafisica, e riassorbirli in modo critico fino a raggiungere, per quanto riguarda Yvan Beltrame una comunicazione lirica attraverso il colore e la sintesi plastica, lo studio di concetti spaziali per Walter Briziarelli e una scultura tesa verso l'impegno etico e sociale per Augusto Murer.

Serenella Minto

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